Nel momento in cui finanza ed economia stentano ancora al risveglio totale e termini come recessione e disoccupazione sono quelli che circolano con maggiore foga e propensione nei tg, speciali e documentari, c’è sempre qualcuno che riesce a venir fuori da una crisi, che ingloba tutto e tutti, semplicemente usando ingegno, fantasia, creatività.
Gli americani hanno sempre dato prova nella loro storia di saper adattarsi alle situazioni, di saper reagire a momenti di difficoltà, e la storia di Larry Lavine, merita, in questo senso, la giusta attenzione, merita riflessione e, forse, “ammirazione”.
Il crollo delle borse, l’economia in calo, la disoccupazione che avanza a ritmi incalzanti e la risposta di un uomo che sa sfruttare i suoi peggior difetti per tramutarli in punti di forza, per trasformarli in nuove opportunità di successo. Larry Lavine noto ergastolano americano, in “visita” presso le maggiori prigioni federali degli Stati Uniti, un habituè diremo, nelle carceri ha vissuto buona parte della sua giovane vita, imprimendo nella mente e nello sguardo, persone, abitudini, spazi e luoghi.
Conoscere come potersi e sapersi muovere in carcere non è da tutti, soprattutto, poi, quando a fare i conti con la vita dura delle carceri è il “colletto bianco” di turno e non il ragazzaccio di quartiere, già formato e preparato al peggio dalla sua strada. Ecco, quindi, la scintilla, ecco l’illuminazione, l’idea che ti cambia la vita in un attimo: Larry crea la Wall Street Prison Consultants, società di consulenza per impiegati di Wall Street che devono affrontare la prigione con i suoi prigionieri.
Con una parcella da professionista (tra i 1000 e i 5000dollari) Larry dà consigli, prepara i suoi assistiti al momento della reclusione, dicendo loro cosa fare e cosa non fare, dove andare, con chi parlare, chi evitare, chi rispettare. Consigli banali direbbe qualcuno, ma nella prigione queste “pochezze”, sono, in realtà, pillole di saggezza, perle d’esperienze che vanno pagate care, perché ti evitano i guai, perché di fanno vivere più tranquilli, o almeno più “protetti”, perché la vita lì dentro non merita risparmi.
E in un momento di crack finanziario, dove le colpe ricadono su manager inadempienti, le carceri si riempiono di impiegati da primo livello, uomini di ghiaccio nei loro palazzi, “carne da macello” dentro le sbarre, e l’idea di Larry si tramuta presto in business, in affare d’oro.La Wall Street Prison Consultants risponde a tutti e aiuta tutti? No, dice Larry, perché ognuno ha i suoi valori, ognuno ha la sua etica da portare avanti e difendere; porte chiuse, quindi, ai pedofili o a quelli per cui non vale più la pena muoversi o affaccendarsi….Ci sono crimini che non possono essere evitati nelle prigioni, ci sono sentenze che il carcere emette trascendendo da giudici e corti, ci sono verdetti contro cui Larry non può nulla. D’altronde anche questo è codice, anche questa è “giustizia”.