Secondo una ricerca effettuata da Accenture in diciotto Paesi e rivolta a 3.600 professionisti di medie e grandi imprese, gli italiani si stanno evolvendo, al pari del concetto di lavoro.
Ciò che risulta chiaro dallo studio effettuato è che il rigido rapporto lavorativo, chiuso in schemi e rapporti verticali, le metodologie del lavoro tanto professate da Taylor e Weber, siano ormai scomparse. Piuttosto le aziende, nel mondo odierno, per sopravvivere e soprattutto per eccellere, hanno bisogno di rimodernarsi e orientarsi verso un rapporto più orizzontale, dove la parola d’ordine è flessibilità.
Gli ambienti in cui vivono le imprese non sono più stabili, le teorie neoclassiche sull’organizzazione aziendale prefigurate già dagli anni ’50, solo oggi stanno realmente prendendo piede. Per fronteggiare questa instabilità, dunque, le imprese cominciano, oggi, ad orientarsi verso una struttura organistica, che permette una maggiore interfunzionalità dei ruoli al proprio interno.
Cosi anche le abitudini lavorative degli italiani stanno evolvendo rapidamente e i dipendenti sono portati ad ampliare sempre di più i confini del proprio ruolo all’interno di una organizzazione. Una tendenza che, d’altronde, sembra essere stata accelerata dalla recente crisi economica. Tra i maggiori cambiamenti riscontrati non sono stati evidenziati solo l’aumento della flessibilità e una modifica ai contorni dei ruoli individuali, ma anche lo sviluppo di nuove competenze, per essere più concorrenziali in un mercato che da sempre minor certezze.
Questo fenomeno è particolarmente rimarcato nelle economie emergenti, come in Brasile, in Cina o India, ma anche in Paesi come il nostro, in una posizione, comunque, più alta tra le economie Europee. Il 74% degli italiani ha incrementato le proprie competenze e abilità per avere maggiori opportunità professionali, distanziando del 30% altri paesi europei come la Gran Bretagna e la Francia. Le donne, in particolare, avvertono più degli uomini la necessità di andare oltre i loro “compiti”, per poter estendere le competenze e i propri orizzonti individuali.