Da una recente inchiesta emerge che il 26% dei neolaureati, nell’attesa di un contratto di lavoro, si impegna in esperienze di Stage o Tirocinio.
Una condizione che unisce una moltitudine di ragazzi neolaureati e in attesa di una prima occupazione. Per riunire questo “popolo” è nata “La Repubblica degli stagisti”, testata giornalistica registrata presso il tribunale di Milano, rivolta principalmente ai giovani che cercano di entrare nel mondo del lavoro.
Nata come blog, un contenitore di opportunità realmente interessanti, ora diventa sito, dove poter sfogliare e consultare editoriali, dove ottenere notizie sul mondo dello stage, dove apprendere di interviste ad aziende e storie di “stage di successo”. Tra ieri e oggi conta già circa centosettantamila visite. “Ok stage”, è il bollino che la Repubblica riconosce a tutte le aziende che si impegnano ad utilizzare lo stage come strumento reale di lavoro, seguendo una serie di criteri etici e professionali riassunti nella Carta dei diritti dello stagista. “L’obiettivo è quello di riportare lo stage ad essere un’anticamera del lavoro, e di garantire che persone già formate (con laurea o addirittura master alle spalle) non debbano più sostenere di tasca propria i costi per il completamento della formazione”, spiegano i fondatori.
Possono ottenere la certificazione tutte le aziende italiane e straniere, operanti sul territorio nazionale, sottoscrivendo la carta dei diritti e impegnandosi pubblicamente. Risultato: i neolaureati possono finalmente contare su un luogo «protetto», dove entrare in contatto con una community di aziende, che offre concretezza e opportunità.